Quando ci leggerete, il 2012 sarà già iniziato e possiamo immaginare che ancora non ci saremo completamente staccati dall'aria di festa, dal profumo di Natale e Capodanno e dal senso di vuoto che avranno lasciato dentro di noi. Le domande che ci facciamo ogni anno, questa volta hanno qualche giustificazione in più: ce l'abbiamo fatta a fare i regali che avevamo in mente? Quanto ci sono costati i pranzi e le cene delle feste? Ce la faremo ad arrivare alla fine del mese? E la nostra attività, il nostro stipendio, i nostri risparmi sono al sicuro? Insomma, non è solo perché l'atmosfera di festa ha teso ad acutizzare il malessere di chi già provava sentimenti di incertezza, paura, abbandono, perdita e solitudine. Il fatto è che questo è davvero un momento difficile per tutti, forse il più difficile da decenni, anche per una città come la nostra che meno di altre, in situazioni normali, sente i morsi delle crisi economiche. Eppure bisogna reagire, provando a fare esercizio di ottimismo. Con il 2012, anno che si preannuncia, per tante ragioni, molto particolare (e non solo perché il calendario Maya prevede “allineamenti astrali” sospetti), è cominciata una nuova era, in cui tutti, chi più chi meno, riponiamo nuove speranze e sogni. Abbiamo appena celebrato tutti i riti benaugurali che la tradizione ci suggerisce (bruciare i vecchi calendari, usare intimo rosso a Capodanno, baciarsi sotto al vischio, buttare via le cose vecchie per lasciare spazio a quelle nuove, mangiare lenticchie... ecc). E allora uniamo al rito delle tradizioni, il supporto delle nostre risorse, facendo appello alla buona volontà che ancora ci tiene vivi e attaccati a questa nostra terra e dedicandoci a noi stessi e alla costruzione di un nuovo potere fatto di relazioni che ci leghino di più gli uni agli altri. Non abbandoniamo i nostri progetti, non dimentichiamo che investire risorse umane per un futuro migliore è già un passo verso il proprio benessere. Organizzare la propria mente e di conseguenza le nostre azioni quotidiane in una prospettiva positiva e con una forte consapevolezza è l'arma vincente per superare gli ostacoli. Il consiglio è quello di approfittare dell'inverno per ritrovare momenti di intimità interiore, che consentano di ritrovare buone energie e momenti di armonia personale: prepariamoci dunque ad adottare, come parola d'ordine per il 2012, il cambiamento. Cominciando dall'essere dinamici nei confronti della vita, prevedendo un momento preliminare di riflessione in cui ponderare le future azioni per raggiungere uno stato che sia migliore di quello da cui partiamo. Anche noi di Link faremo, come ormai da 7 anni, la nostra parte, riconfermandoci come la guida più pratica per vivere la Città, offrendo la possibilità ai suoi lettori, riminesi e non, di organizzarsi nuovi percorsi, prendendo nota di appuntamenti a cui partecipare, serate da condividere con gli amici, spettacoli da non perdere o mostre stimolanti da visitare nel nostro territorio. E soprattutto scegliendo opportunità per vivere sempre meglio insieme, puntando alla ricerca di un benessere sempre più in linea con la nostra ecologia interiore. Il nostro augurio è infine quello di un 2012 ricco di cambiamenti, di pensieri positivi e azioni che ci avvicinino sempre di più all'idea di noi stessi in modo da non vanificare tutti i propositi a cui abbiamo legato i tanti gesti scaramantici del passaggio dall'anno vecchio a quello nuovo.